10 aprile 2012 | News |
Casey Stoner + Honda – senza voto. Coppia senza voto per un semplice motivo: è semplicemente sbalorditiva. Eravamo tutti lì a commentare il grande lavoro della Yamaha, lui che usura di più le gomme di Lorenzo, Casey che non riesce a fare la differenza e andarsene via come l’anno scorso e poi? E poi lui umilia tutti come non mai, proprio nel giorno in cui non va a (stra)vincere come al solito. Perché? Perché lo vedi che scende dalla moto e non riesce nemmeno ad alzare il braccio per fare “ciao ciao” ad Alberto Porta e salutare dal podio. Indurimento dell’avambraccio e tanti saluti a tutte le teorie sulla forza dei suoi rivali. Insomma, se non lo fermano i suoi problemi fisici, beh, saranno ancora volatili per diabetici per tutti. (Se non vi piace il senza voto, dategli 11, 12, 13… 10 ormai sembra troppo poco).
Lorenzo + Yamaha – 9,5. Bellissima moto, bravissimo pilota, gara perfetta e primi 25 punti. Poco importa che abbia vinto anche grazie ai problemi di Stoner: lui comunque ha fatto un garone.
Pedrosa 9 – Ve lo avevamo detto: in gara avrebbe martellato come al solito! E infatti, secondo posto dopo un inverno e una primavera passati a lamentarsi del chattering e fare tempacci tra test e qualifiche. Aaaah, come guida Pedrosa (certo, vincesse qualcosa ‘na volta ogni tanto…)
Crutchlow 8 – è l’incarnazione dell’Elogio della follia. Bastona il Dovi e guida sempre come un pazzo! Quest’anno ci farà divertire.
Dovizioso 6 – Lui è un po’ il contrario dei luoghi comuni che si sentono a scuola: “il ragazzo è intelligente ma non si applica”. Lui, applicarsi si applica sempre un sacco: gara senza sbavature, buoni i tempi, non male il piazzamento, ma alla fine prende la paga dal compagno di squadra. Non basta! Per ora, continua a restare il prototipo del secondo pilota perfetto. A quando il salto di qualità? Non fare sempre lo studente secchione, Dovi! Falla la cavolata ogni tanto!
Hayden 7.5 – è il migliore dei piloti Ducati il buon Nicky. Ma dopo un week-end fantastico, alla fine prende 28 secondi… Ce le vogliamo fare due domande?
Ducati + Rossi – 3. Qui la domanda invece è una sola: che cavolo ce stanno a fa sti due insieme? La risposta è semplice: perdono tempo. Male Vale (che si starà mangiando le mani ogni giorno pensando a quando ha deciso di lasciare la sua M1) ultimo dei piloti Ducati e penultimo dei piloti di prototipi (solo per i guai di Spies tra l’altro), con tempi pessimi, male la Ducati che non è riuscita a fare una modo guidabile per il dottore dopo un anno e passa di lavoro. Furusawa lo disse già nel lontano giugno 2011 “Credo che Valentino possa fare esattamente quello che ha fatto per noi, anche se spero che non succeda. Se la Ducati non seguirà le indicazioni di Rossi, però, avranno qualche problema in più”. E infatti eccoli i problemi. A proposito, per quelli che dicono che Valentino sta andando male su una moto che si è costruita lui, si vadano a risentire la sua intervista post-gara. E si ricordino che non è lui un ingegnere.
Insomma, sto matrimonio non s’aveva da fa. Purtroppo da qui alla fine della stagione è lunga, è lunga.
Spies – 5. Ultimo dei piloti di prototipi con la moto arrivata prima con Lorenzo. Non prende un 2 solo perché è stato fortemente condizionato da problemi fisici.
Colin Edwards + Suter – 7 Non era andato granché bene nei test, ma in gara è lui il primo tra i piloti delle Crt. Bravo lui, che in quanto ad esperienza ha da insegnare a tutti quanti, brava la Suter, che evidentemente non ha fatto una moto poi tanto male!
CRT – 6. Sia chiaro, non vanno fortissimo ma neanche così malaccio: nessuno dei piloti in sella alle “ibride” è stato doppiato ed Edwards ha preso solo un secondo di distacco da Spies alla fine.
STR – 0. Sia chiato, la sigla non sta per Suter. Sta per tutti quelli che hanno avuto un orgasmo dopo la debacle di Valentino Rossi e si stanno scatenando sui blog scrivendo cose del tipo “i tecnici hanno costruito la moto che voleva e lui… Vale è rimasto perché non aveva alternative… Quando c’era Stoner i treni arrivavano in orario” etc etc e fesserie simili. Va bene criticare, va bene massacrare, ma non si deve essere ridicoli: un pilota che porta dietro milioni di sponsor come Rossi, in questa MotoGp va dove vuole. E la moto non se l’è costruita di certo lui. Noi a Rossi abbiamo dato 3, perché se lo merita per quello che si è visto in pista. Ma tanti giudizi dati a simpatia, con un sorriso a 32 labbra davanti alla sconfitta di uno dei più grandi piloti italiani di tutti i tempi, fan poco bene al giornalismo. Ma del resto non è un vizietto nuovo. Ricordatevi quello che diceva Enzo Ferrari: “In Italia ti perdonano tutto, tranne il successo”.