12 gennaio 2012 | News |
La dipendenza compulsiva da Internet altera in particolare la sostanza bianca, cioé la regione che contiene le fibre nervose, che determina i disturbi del comportamento.
E’ la conclusione di uno studio effettuato in Cina da un gruppo di ricercatori guidati da Hao Lei dell’Accademia cinese della scienza di Wuhan, capoluogo della provincia dell’Hubei, e pubblicato dalla rivista scientifica Plos One. Lo studio rappresenta una novità perché le ricerche nel campo si erano concentrate finora sulle conseguenze
psicologiche e non su quelle fisiche.
I ricercatori hanno analizzato tramite risonanza magnetica per immagini 17 adolescenti fra i 14 e i 21 anni con diagnosi di disturbo da web-dipendenza (Iad). Negando l’accesso a internet alle persone che soffrono di questi disturbi si potrebbe quindi avere l’effetto di generare crisi di astinenza paragonabili a quelle causate dalle droghe, come ansia, ossessioni, tremori.
Alla base dello studio c’erano infatti dei questionari con domande volte a capire i tempi di in cui i soggetti si trattengono davanti al pc navigando, ma anche gli eventuali tentativi di ridurli. Il professor Gunter Schumann, titolare della cattedra di psichiatria biologica al King’s College di Londra, ha spiegato alla Bbc che “simili riscontri si sono avuti anche nelle persone dipendenti dai videogame”.
Fonte Rainews