18 novembre 2011 | News |
Da domani coprifuoco in via Petroni con un provvedimento a tempo indeterminato e non una sperimentazione di due mesi, come invece era trapelato ieri dall’incontro tra il primo cittadino di Bologna e le associazioni di categoria
ILARIA CHIA
Quella di via Petroni «è una situazione limite, dovevamo intervenire subito», ha spiegato il sindaco Merola, il quale però lascia uno spiraglio aperto per i commercianti. «Il fatto che il provvedimento sia a tempo indeterminato», ha precisato subito dopo, «non significa che non si possa modificare».
Intanto però i negozi dovranno chiudere prima, con una differenziazione tra il primo tratto di strada, quello più vicino a Piazza Verdi, sottoposto a maggiori restrizioni, e quello più lontano che gode di qualche deroga in più.
Nella zona ‘calda’, quella che va dall’intersezione con Piazza Verdi fino ai numeri civici 11 (lato dispari) e 16 (lato pari), per locali e pub l’obbligo di chiusura è alle 23, per gli alimentari alle 20. Orari più ‘elastici’ per le attività commerciali situate tra i civici 1-9 (lato dispari) e 2-14 (lato pari). Gli esercizi che somministrano alimenti e bevande pub possono rimanere aperti fino all’1 di notte, ma per usufruire della deroga devono farsi carico dello smaltimento dei rifiuti nell’area circostante, non fare promozione di bevande alcoliche e porre i servizi igienici a disposizione anche dei non-clienti. Gli esercizi di vicinato alimentari e misti invece devono chiudere alle 20 e i laboratori artigianali alimentari alle 22.
Quello su via Petroni «è un intervento severo», ha ammesso il sindaco, «ma si tratta di una situazione di emergenza», che vuole arginare alcuni fenomeni come «assembramenti, schiamazzi, abuso di alcolici» e garantire «il diritto al riposo dei residenti». Prima di prendere questo provvedimento «abbiamo ascoltato tutti i pareri», ha assicurato Merola, che ha escluso la volontà di estendere le restrizioni anche ad altre parti della città . «Via Petroni è via Petroni», ha dichiarato il sindaco, una situazione «in sospeso da anni» ma «non c’è l’idea di trattare il resto della città » come questa via.