UN LAMPO PER I DIRITTI DEI DISABILI

UN LAMPO PER I DIRITTI DEI DISABILI

FLASH MOB

30 ottobre 2011 | News |

Flash mob: brevissima manifestazione di un gruppo di persone. Nuova forma di dissenso, sbarcata dall’America in Europa otto anni fa e approdata anche a Bologna, ieri, in Piazza Maggiore, verso le 16, contro i tagli al Welfare per i disabili

FRANCESCO MONTORI

All’assordante suono di una tromba da stadio, i partecipanti si stendono attorno alla fontana del Nettuno. Circa duecento persone, fra cittadini, rappresentanti e volontari di svariate associazioni. «È vergognoso che l’inefficienza dei servizi sia giustificata con la scusa dei tagli», sottolinea Maurizio Sgarzi, presidente dell’Associazione C.e.p.s. e aggiunge: «Bisognerebbe coordinare tutte le realtà che operano sul territorio in una lotta comune». Trascorrono pochi minuti e, al secondo suono della tromba, le persone si alzano. Daniela Mignogna, capogruppo consiliare del comune di Pianoro, è stata l’organizzatrice della rapida manifestazione di protesta grazie a un mirato tam-tam su Facebook: «Il suono della tromba e i corpi distesi a terra sono il simbolo dell’olocausto della disabilità. Siamo qui per svariate ragioni, ma soprattutto per chiedere ai Comuni di non esigere una contribuzione ai servizi alla persona. Perché mai un disabile dovrebbe pagarsi una parte del suo accompagnamento?»
Il gruppo si disperde con lentezza: il flah mob è concluso. Alcuni rimangono a chiacchierare, come Fabiano Lioi, un attore abbastanza conosciuto nell’ambiente romano: «Io prendo 270 euro al mese come pensione di invalidità. Se non recitassi, sarei con le spalle al muro. Non vogliono darci più soldi, almeno che ci diano un lavoro. E dico a quelli che ancora si piangono addosso, è ora di finirla. Bisogna capire che quanti più saremo, tanto più grideremo forte».

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